Audi ci fa volare

Taxi Volante

Ma è un Missile? Un aereo? Un supereroe? No, è un taxi volante

by Filippo Nicolai

Tutti, o meglio solo chi ha preso la patente di guida, ricordano probabilmente con gioia la sensazione che provarono la prima volta che ebbero la disponibilità di un veicolo per spostarsi in autonomia. Dopo i primi bellissimi momenti -passi a prendere la “pischella”, esci con gli amici e li scorrazzi in giro- arrivano le prime scocciature: il caldo rovente dell’estate che ti cuoce in macchina come un pollo arrosto, il mal di gola che ti viene con l’aria condizionata per non diventare un bel piatto succulento per un cannibale e soprattutto il traffico. Sì, proprio quel maledetto traffico che affligge noi romani tutti i giorni, che ti fa gridare un “Ao (il romano risparmia sull’acca finale, Proietti docet), ma li mort… tua”, che ti fa dire: “ma quanto sarebbe bello avere un motorino o, ancora meglio, un jetpack per spostarsi!”

Sentiti un po’ di “Ao” e di espressioni tipiche romane, i nostri cari amici della casa automobilistica Audi hanno deciso di venire in nostro soccorso.

Dopo l’arresto del loro CEO, Rupert Stadler, la casa automobilistica dai quattro anelli ha segnato un punto molto importante nel loro programma Urban air mobility. Pochi giorni fa ha prodotto la una lettera di intenti per sviluppare i taxi volanti Pop.up Next, insieme ad Airbus e Italdesign. Presi accordi con il governo tedesco dal 2023 inizieranno i primi test ad Ingolstadt per creare una rete di trasporti aerei urbani per sopperire a tutte le carenze e le mancanze del trasporto terrestre.

Analizzandoli da un punto di vista un po’ più tecnico, queste taxi volanti possono essere definiti come delle Auto/drone che sono composte da tre “moduli” autonomi e indipendenti che sono tra loro collegati. Il primo dei tre può essere definita come “parte necessaria” in quanto consiste in una cabina lunga 2,5 metri e larga 1,4 all’interno della quale sono collocati i passeggeri. Le altre due invece sono invece i c.d. “moduli di trasporto”, uno per il trasporto terreste e uno per quello aereo: entrambi permettono di percorrere 100km (rispettivamente di km percorsi, che sia in aria o a terra) e entrambi possono essere ricaricati in soli 15 minuti.

Tutto molto bello e avveniristico, ma la domando sorge spontanea: “quanto costerà fruire di questo mezzo di trasporto? Sarà un mezzo accessibile per i trasporti quotidiani?” Per ora tutto questo non può avere una risposta, però si spera che veramente tutti potranno in un futuro volare su questi Taxi volanti come Marty Mcfly Jr.

La scorsa settimana Audi ha subito un forte colpo causato dall’Arresto del suo CEO, Rupert Stadler; ma la notizia che in futuro forse ci farà parlare maggiormente della casa automobilistica dai quattro anelli è proprio il cambio di destinazione (parziale) dell’oggetto sociale: dal trasporto terrestre a quello aereo. Eh sì, proprio così, Audi ci fa (o meglio farà) volare.

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