Chessboxing

Chess Boxing

Quando sul ring non bastano solo i muscoli

by Luca Ruscitti

Torna a grandissima richiesta (?) una delle rubriche più amate dai fedeli lettori di Sempre Positivi : quella degli sport più bizzarri e inimmaginabili al mondo. Questa volta vi farò scoprire un modo per tenere in forma non solo il corpo, ma anche la mente  (mens sana in corpore sano).

Il cheesboxing fu ideato da Enkil Bilal nella sua novella Freddo Equatore,del 1992. Nel 2001, Iepe Rubingh, ispirato dalla precedente opera, riportò nella realtà lo sport con una sostanziale modifica : non sarebbe più stato un incontro di box seguito da uno di scacchi ma un’alternanza continua tra le due discipline. Però quel “genio” di Iepe non si accontentò soltanto di creare la disciplina, ma nel 2003 vinse il primo campionato del mondo di cheesboxing ad Amsterdam, campionato disciplinato dalla World Chess Boxing Organisation (WCBO).Il primo campionato europeo si è disputato nello stesso anno a Berlino, ed ha visto prevalere in finale il bulgaro Tihomir Dovramadjiev sul tedesco Andreas ‘D’Schneider.

Ora concentriamoci sulle regole di questo folle sport. I due sfidanti si affrontano sulla distanza di un massimo di undici riprese, in cui vengono alternati un round di scacchi ed uno di pugilato. Il tutto inizia con un round di scacchi della durata di quattro minuti, seguito da uno di pugilato della durata di tre minuti. Tra un round e l’altro c’è un minuto di pausa, per consentire ai contendenti di cambiarsi, di curare eventuali ferite e riposare un secondo la propria mente.

La variante di scacchi utilizzata per gli incontri è un gioco rapido con dodici minuti a disposizione di ciascun giocatore per completare la partita. Se uno dei concorrenti non muove alcuna pedina durante il suo turno può essere ammonito dall’arbitro, e da quel momento ha dieci secondi per effettuare una mossa.

L’incontro può terminare per knockout, per scacco matto, per decisione del giudice o per esaurimento dei venti minuti a disposizione da parte di uno dei due contendenti ( per chi non lo sapesse gli scacchi prevedono un timer che scorre all’inizio di ogni turno e viene stoppato dal giocatore stesso una volta mossa una pedina).

Se qualcuno fosse interessato ad approfondire l’argomento è giusto che sappia che anche in Italia la disciplina ha un buon seguito. Per di più tre mesi fa, il cheeseboxer italiano Sergio Leveque ha sconfitto Dimitry Pechurin, allora campione del mondo. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito www.scacchipugilato.it, sito ufficiale della FISP ( Federazione Italiana Scacchi Pugilato ).

Per concludere che dire, se avete voglia di spingere mente e corpo oltre i propri limiti questa è una disciplina che fa per voi. Noi di Sempre Positivi,per il momento, preferiamo rimanere al sicuro sul nostro divano. Alla prossima!

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