Ernia “68” – Pt. 2

Ernia
by Francesco Scossa

 

  1. Tosse (La fine)

Tosse è la seconda parte di Sigarette, in cui Ernia riflette sulla sua situazione attuale e quella che ha da poco lasciato, evidenziando, senza riuscire a darsi una spiegazione, di quanto sia stato bene insieme alla sua ragazza e quanto stia male ora.

… faccio il coglione dentro un video, che canto con tigo,

ma a esser sincero lo spagnolo a me fa pure schifo …

Nelle ultime 4 barre paragona il trovarsi una posizione nella vita ad un parcheggio, accomunando lo “sbattimento” che sta vivendo ora ai tristi giri per trovare un parcheggio mentre si è in macchina:

… La testa è nel traffico, cerco un parcheggio tattico,

anche se la città sembra che non mi voglia far posto …

 

  1. No Pussy

Sia lodato Gesù Cristo per aver fatto scrivere ad Ernia questo pezzo: anche in questo caso il tamarro interiore ringrazia. Uno dei 3 pezzi puramente rap, insieme alla precedente QQQ e alla prossima King QT. Il motivo è evidente sin dal flow che prende Ernia: l’aveva già detto nel precedente disco, in Disgusting,

… cambio un flow per pezzo, sono il nuovo Guercio …”.

Ma dopotutto l’ex Troupe D’Elite non riesce a non ricordarci che qualcosa nella sua vita l’ha letto, motivo per cui chiude la prima strofa con:

… Ogni ragazza appena fa i 18 fa un giro

con me, è lo Ius Primae Noctis …

letteralmente “Diritto della prima notte”, ovvero il diritto che il signore feudale esercitava sulle mogli dei servi, consistente nel trascorrere con le loro spose la prima notte di nozze: è evidente il collegamento con la fine della seconda strofa di King QT. Nella seconda strofa riesce addirittura ad infilarci una roba come:

… Il gioco del rap era l’Ellesponto,

e io inizio a sentirmi un po’ Alessandro …

La prima domanda che si fa uno che non si è mai interessato è, giustamente, “Ellesponto…?”: l’Ellesponto è l’attuale Stretto dei Dardanelli (Vedi; Ellesponto), ovvero la lingua d’acqua che divide l’Asia dall’Europa. Alessandro Magno invece, lo oltrepassò al contrario. Non è difficile avvicinare l’impresa di Alessandro Magno e quello che ha fatto Ernia con la scena rap italiana. Oltre ad altri incastri da montagne russe, chiude la seconda strofa con:

… fin da bambino fratè, il mio obiettivo

Era rifare il Ratto delle Sabine …

Prima si è paragonato al signore feudale, poi uno dei più grandi condottieri della storia dell’umanità e ora è arrivato al fondatore della più grande città della storia dell’umanità: il Ratto delle Sabine è stata un’idea di Romolo, che dopo aver fondato Roma si è accorto di un dettaglio non di poca importanza, ovvero che a Roma non c’erano donne. Per questo motivo ha ben pensato di invitare ad una festa gli abitanti dei villaggi vicini e rapire le loro donne mentre questi erano alla festa.

 

  1. Domani

L’Ernia di Paranoia Mia l’abbiamo lasciato 6 tracce fa, se li era solamente paranoico, qui è decisamente più riflessivo, sta pensando a quello che succederà (dopotutto il titolo del pezzo è Domani), senza scordare quello che è successo: dopotutto, citando Marracash, “… senza radici l’albero cade …”.

Il pezzo, l’unico singolo prima dell’uscita del disco, riesce ad essere uno dei più “cantautorali” dell’album. Fondamentalmente è un ponte tra Simba e Tosse (No Pussy non rientra nel discorso perché un pezzo a sé stante, non entra nel filo conduttore), perché nel testo sono presenti gli strascichi dei pensieri di Tosse e quanto sta per succedere con Simba.

 

  1. Simba

Questa è facile: se non hai visto il Re Leone non posso aiutarti. Il paragone è facile, e lo spiega proprio Ernia nel bridge:

… con ‘sto capello sembro Simba,

mi hanno esiliato come Simba,

tornato re come Simba …

Così come Simba è stato prima esiliato per il falso assassinio di Mufasa, e poi tornato per riprendersi il trono, allo stesso modo Ernia è stato esiliato (post Troupe D’Elite), e poi tornato per riprendersi quello che gli spetta. La prima cosa da sottolineare è il tappeto (base) di Marz. Anche questo pezzo non manca di citazioni, tra cui quella a Pirro, Re dell’Epiro, noto per le sue vittorie soprattutto nella campagna d’Italia (dice niente?). Nel testo ci sono anche frecciatine alla scena trap italiana (Giudizio personale: dire che la trap è diversa dal rap è come dire che il crack è diverso dalla è droga), evidenti in:

… non ho bisogno di una marca sopra la sacca,

mi noti perché è tutto culturale il mio bagaglio …

dove fa riferimento all’attuale generazione di rapper, ossessionata dai borselli (dice niente Borsello?). Nel percorso della 68 Ernia è quasi arrivato a meta, e ormai è nella condizione di autocelebrarsi senza ricevere alcuna critica.

 

  1. 68

Non poteva non esserci 68 in 68. Siamo quasi arrivati al capolinea ed Ernia prova a ricordare il percorso: non solo quello artistico, ma dell’intera vita. Allo stesso tempo riesce a parlare dell’intero disco in una sola canzone, esattamente come Marracash in 20 anni – Peso. Ma come disse qualcuno che ora mi sfugge, il viaggio non sta nella destinazione, ma nel percorso: perché quindi disdegnare il passato (Troupe d’Elite), nonostante l’abbia fatto stare male, se l’ha portato a questo, ad essere considerato il giovane più interessante dell’intera scena italiana? Questo è il concetto di 68. Si passa dalla “sessantenne squilibrata” che gli affittava una soffitta a Londra, alla volta che ha rubato un motorino a 13 anni, a quando prendeva la 68 per andare in centro al posto della metro, perché così non avrebbe pagato il biglietto. C’è anche una citazione a Jake la Furia: quando Ernia dice:

… Tra palazzoni e villette a schiera stavo nel mezzo,

così che prendevo da entrambi e mi comportavo in base al contesto …

fa riferimento ad una rima di Jake la Furia in Qualcosa in mente, contenuta in Mi Fist (Club Dogo – Qualcosa in mente):

… voglio che anche il mio erede conosca la strada,

e possa star bene dentro i salotti borghesi o sul marciapiede …

La 68 può essere inoltre considerata come una metafora della scena rap italiana, dove difficilmente si trova un posto a sedere ma Ernia, dalla sua fermata, vede ancora qualche posto.

 

  1. King QT

King QT è la fine/inizio del disco (se non hai capito perché dico fine/inizio torna a pagina 1), e sicuramente è la traccia più hardcore dell’intero disco, a mani basse. Primo, perché la base è un semplice boombap, null’altro, ma allo stesso tempo da una manata allucinante. Secondo, King QT altro non è che un enorme tributo a Kendrick Lamar, che nel 2015 ha pubblicato King Kunta (Kendrick Lamar – King Kunta) che come evidente dallo stesso video, altro non è che rap, nudo e crudo. La traccia apre direttamente con il ritornello,

“… Vieni, vieni a colpir la nuca a King QT

Strappagli lo scettro da duca a King QT

Ma dopo che avrai ucciso da dietro King QT

Non parleran di te, diranno: ‘È morto King QT’ …

Che è come dire, farei più scalpore io da morto che tu da vivo. Ernia è arrivato al capolinea, ce l’ha fatta, e ora non può far altro che mantenere lo status quo, poiché verte incontrovertibilmente a suo favore.

La prima strofa parla di 2 argomenti ben distinti, ovvero il rapporto tra Ernia ed un suo amico oramai morto e il rapporto tra giovani e adulti. Viene inoltre affrontato il tema della droga nel rap, soprattutto il fatto che, dal punto di vista di un adulto, potrebbe sembrare che il rap inciti la droga, lasciando intendere che i giovani non siano in grado di discernere i messaggi inviati dagli artisti. Perché se è vero che nel rap si parla di droga, è innegabile, questa esiste in ogni ambiente, lavorativo o ricreativo che sia, e il fatto che non si parli di questi ambienti non può lasciar blandamente pensare che in questi non esista la droga.

La seconda strofa parla del Libro della Giungla. Si, quello con Mowgli e Baloo, solamente che tutto nasce dalla visione urban del Libro della Giungla, come un luogo dove non si ricevono aiuti, e l’unico modo per sopravvivere è cavarsela da soli. Ora, se si pensa che Mowgli è un aka (Also Known As, conosciuto anche come) di Tedua, e che Ernia e Tedua sono amici da quando erano ragazzini, è evidente qual è l’obiettivo di questa strofa, ovvero personificare Mowgli in Tedua e Baloo in Ernia in mezzo alla giungla. Altro protagonista di questa storia è la tigre Shere Khan, a cui viene affibbiato il ruolo del denaro tentatore. Altra citazione a Kendrick Lamar consiste in:

… la pianta dei soldi cresce se l’annaffi col sudore …

riferimento a Money Trees, una traccia di Kendrick presente nel disco good kid m.A.A.d. city, uscito nel 2012, che tradotto significa “pianta dei soldi”. Un’altra critica alla scena italiana, che si preoccupa più delle apparenze che della sostanza, più dell’oro nei video che della gavetta, e si arriva all’ultima quartina dell’ultimo/primo pezzo del disco:

… In chiesa insegnano, a fare l’elemosina, a porger la guancia

Padre ho peccato la seconda, la prima l’ho fatta

Ma ora la faccio ben vestito e mi imbarazza

Non vorrei che pensassero che è il padrone che gli dà la mancia …

Che è un po’ la summa del disco, ovvero, come direbbe Drake, Started from the bottom now we’re here (“siamo partiti dal fondo e ora siamo qui”). Il messaggio è semplice: ho fatto la carità ma non ho mai porto l’altra guancia, ma ora che la faccio in un bel vestito, ho paura che chi mi vede pensi che io stia dando la mancia ai miei schiavi, riprendendo la fine della strofa di No Pussy.

 

In conclusione, questo materiale ha tutte le carte in regola per diventare sia il masterpiece di Ernia, che il disco dell’anno e, anche se non dovesse riuscirci, sarebbe sicuramente sul podio: i rapper con il lessico e gli stili di Ernia si contano sulle dita di una mano. Spero solamente che, così come in Sliding Doors, dove la protagonista ha cambiato il corso della sua vita salendo o meno dalla metropolitana, anche Ernia riesca a cambiarla, salendo sulla 68 che va nel verso giusto.

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