Formula E, si sfreccia per le strade di Roma

E’ l’Eprix sempre positivo?

by Edoardo Mataletti

Lo scorso 14 aprile Roma ha ospitato il primo Gran Premio di Formula E, l’evento automobilistico dedicato a vetture completamente elettriche. Il tracciato, prontamente asfaltato solo per l’occasione per essere poi rimosso, ha percorso le strade dell’ Eur, estendendosi per quasi 3 km in un circuito da ripetere 33 volte da monoposto in grado di raggiungere i 250 chilometri orari in maniera silenziosa ed ecologica.
l’Eprix di Roma, settimo nei calendari dei circuiti da affrontare nei prossimi campionati, è stato ben accolto dalla federazione e dai piloti e i loro staff, nonché dai tifosi e dagli appassionati dell’evento, che hanno potuto provare il circuito sui simulatori allestiti per l’occasione nel ‘Village’ dentro la Nuvola di Fuksas durante tutta la giornata, a pochi passi dalla tribuna, sold out da mesi.

L’evento, in generale la formula E, ha cercato di focalizzare l’attenzione sul ritardo che abbiamo subito e tutt’ oggi subiamo nello sviluppo di una mobilità sostenibile; si sta procedendo infatti all’ installazione di circa 700 colonnine di ricarica in tutta Roma come previsto dal Piano di Mobilità Elettrica, varato dal comune grazie alla destinazione di parte dei proventi nelle casse capitoline.

Percorso Formula E

Ma per i residenti, che ogni giorno percorrono quelle stesse strade del circuito ma intasate, l’evento è stato tutt’ altro che vantaggioso. A loro non è stato destinato nulla, dell’evento hanno subito solo le conseguenze della chiusura di una delle più grandi arterie di Roma e dintorni. E una volta smantellata la tribuna e il circuito a loro non è rimasto niente, se non la speranza che il prossimo EPrix venga gestito con uno sguardo di favore verso coloro a cui è richiesto lo sforzo di ospitare un tale evento nel quartiere.
E se un giorno queste occasioni verranno apprezzate da tutti i componenti della società avremo capito davvero il significato di sostenibilità, perché la crescita economica e la tutela dell’ambiente devono imprescindibilmente passare attraverso il benessere sociale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scroll to top
Translate »