Game On by ERS Lab

Perchè l’ERS non va in vacanza

by Ludovico Proto

La sessione sta giungendo al termine, gli ultimi appelli vengono affrontati con coraggio dagli studenti universitari per evitare di passare le vacanze sui libri, i condizionatori lavorano a pieno regime, i primi tormentoni hanno invasole stazioni radio, le foto degli aperitivi in spiaggia abbondano. Tra uno spritz ed un Hernique Iglesias scongelato, l’estate si è fatta strada fino a noi. C’è chi ha già prenotato da 6 mesi la settimana a Formentera, chi si avventa come un avvoltoio sulle offerte last minute e chi invece sceglierà di rimanere a casa. In ogni caso sarà per loro un periodo di vacanza, per staccare la spina in attesa di buttarsi a capofitto in un nuovo ed impegnativo anno.

Chi non va in vacanza invece è l’Ers Lab (Etica, Responsabilità e Sostenibilità), che offre agli studenti Luiss la possibilità di seguire corsi e progetti incentrati sul team working, problem solving, lo sviluppo della capacità di leadership sperimentando appunto dinamiche di responsabilità e cura dell’altro. Caldamente consigliato è il percorso “Game on”, che si pone l’obiettivo di spingere gli studenti ad utilizzare strumenti e regole di sport noti, adattandole in altri ambiti e acquisendo competenze “soft”. Il progetto è diviso in cinque moduli (dedicati a cinque diverse competenze), ciascuno dei quali diviso in due parti: la prima, coordinata da un moderatore, vedrà gli studenti alle prese col gioco vero e proprio; la seconda, coordinata da docenti, avrà come protagonisti i professionisti del settore che spiegheranno come concettualizzare le dinamiche affrontate, per trasformarle in vere e proprie abilità.

Per partecipare al percorso bisogna iscriversi nel periodo compreso fra il 2 e il 5 luglio, inviando un’email a developmentools@luiss.it, indicando il proprio nome e cognome, la matricola e il nome dei moduli cui s’intende partecipare. Un’idea in pieno stile di Sempre Positivi, perché temi di spessore vengono affrontati in un’ottica più frizzante e quasi “infantile”, prendendo come fondamenta delle attività ricreative e trasformandole in un momento educativo e di formazione professionale. E magari vi darà anche uno spunto per trovare nuove occupazioni in vista di questi afosi pomeriggi d’estate…

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