Giuseppe Allocca

Uno sguardo al passato per il mestiere del futuro

by Ludovico Proto

Giuseppe Allocca (Facebook, Instagram) è un ragazzo di 25 anni, che attualmente studia amministrazione, finanza e controllo alla LUISS Guido Carli.

Lo potremmo definire una sorta di “ritorno di fiamma” per lo studio, lui che già al liceo aveva scelto di sfidare la sorte nel mondo del lavoro.

Il tutto comincia con sua zia Alcenia, donna intraprendente e dalle mille risorse, che decide di avviare un’attività di produzione di accessori invernali conto terzi a Prato (Toscana), città in grado di attrarre grandi produttori tessili grazie alla qualità e ai costi di produzione della lavorazione. Nello specifico, zia Alcenia vendeva dei semilavorati, ricavati dal filato che i clienti portavano ogni giorno, occupandosi principalmente della smacchiatura (una delle fasi della filiera). Ed è proprio qui che si inserisce Giuseppe, che durante l’estate dei suoi 16 anni inizia  a fare lo “smacchinatore” (colui che manda i macchinari) per conto della zia, in modo da guadagnarsi qualche spicciolo. Poi, anche un po’ per gioco, inizia a vendere i prodotti della zia ad amici e parenti, fino a quando non si accorge di avere talento, tanto da iniziare a girovagare per i mercatini della zona, per piazzare degli affari.

Ma siamo nell’era di Internet, e l’e-commerce diventa giorno dopo giorno sempre più protagonista ,così, si decide, grazie “all’aiuto del cugino bresciano” (visto che famiglia unita?) di registrare il marchio “LoFoio” per iniziare a vendere online. Da questo momento, inizia la grande scalata verso la vetta, durante la quale però, zia Alcenia si vede costretta a fermarsi, una volta raggiunta l’età pensionabile, soprattutto per la mancanza di lavoro. Come “regalo d’addio”, Giuseppe riceve i macchinari dell’azienda e a questo punto prende l’iniziativa, supportato dalla madre e dalla sorella (come le definisce lui, “le colonne portanti”): decide di integrare tutte le fasi della filiera, acquistando,lavatrici, asciugatrici, una macchina piana, ribattitrici, ecc, ecc. L’investimento si rivela azzeccato, perché finalmente ha la possibilità di creare dei prodotti finiti e vendere direttamente questi accessori.

Recentemente invece, l’intuito di Giuseppe lo ha portato a collaborare con delle figure particolarmente famose a Prato, i cosiddetti “cenciaioli”.  Il cenciaiolo o straccivendolo è un venditore ambulante di stracci vecchi e usati, che raccoglie per poi rivenderli, nato però con la scoperta e lavorazione della carta. È soprattutto nel Dopoguerra, considerata la carenza di lavoro, che si sviluppó la figura del cenciaiolo, mestiere avviabile con pochissimo denaro, visto il basso costo degli stracci, provenienti prevalentemente dagli Stati Uniti. Gli operatori addetti allo sfoderamento degli stracci erano per lo più ragazzini, pagati pochissime lire.

Ad oggi invece, i cenciaioli si occupano del riciclo di scarti tessili attraverso la fase della cosiddetta “rigenerazione” che include tutti i diversi tipi di tessuti (lana, cachemire, cotone). A questo proposito, per sottolineare una volta di più la freschezza e la solarità di questo ragazzo, non posso non citare il motto di “LoFoio”: “la verginità non è più una virtù”. Il voluto doppiosenso da “bischero” si riferisce alla contrapposizione tra lana “Vergine”, cioè la lana che non è mai stata lavorata, e la lana “rigenerata”, tipico prodotto della sua impresa. Per quello che riguarda i prodotti, infatti, basta dare uno sguardo al sito www.LOFOIO.com per rendersi immediatamente della qualità e della peculiarità che li contraddistingue. Le due punte di diamante sono il “Ganzo” e lo “Sharpello”, in grado di trasformarsi rispettivamente da scaldacollo in cappello e da sciarpa in cappello (con annessi tutorial per i più bisognosi rinvenibili sul sito).

Se invece non siete pratici di Internet e preferite gli “acquisti all’antica” dovrete recarvi a Prato in Via del Serraglio 100, l’unica sede di un negozio fisico targato “LOFOIO”, gestito dalla sorella di Giuseppe, Sara.  La famiglia Allocca è riuscita ad averne la disponibilità grazie ad un meraviglioso progetto di rigenerazione urbana, organizzato dal Comune per riqualificare delle strade in stato di abbandono e degrado (per rimanere in tema).
Se invece siete dei patiti dell’avventura, ogni weekend il nostro mitico Giuseppe si reca a una fiera in una città diversa dell’Italia (Torino, Bergamo, Vercelli, ecc, ecc) e lo potrete trovare lì a vendere i suoi prodotti come si faceva una volta.

Dunque, stiamo parlando di un giovane talento che ha deciso di raccogliere “l’eredità lavorativa” della zia, innovando e portando una ventata di freschezza alla attività, e a soli 25 anni è a capo di un progetto che può solo che crescere. Si è inserito infatti in un ambito già molto sviluppato, come è la compravendita di accessori, ma è stato in grado di sfruttare anche questa ritrovata sensibilità delle persone nei confronti del rispetto dell’ambiente e del riciclare, presentando, nonostante l’uso di scarti tessili, dei prodotti di grande qualità. Sono felice di aver potuto parlarvi di questo ragazzo, che oltre ad essere molto simpatico, rappresenta indubbiamente un esempio positivo per tutti i giovani che sperano un giorno di realizzare i propri obiettivi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scroll to top
Translate »