Hunter X Hunter: la perfezione esiste

Hunter X Hunter
by Gianluca Strano

Hunter × Hunter (ハンター×ハンター Hantā × Hantā) è un manga creato nel 1998 da Yoshihiro Togashi, già autore di Yu degli spettri. La serie è realizzata in Giappone sul settimanale Shōnen Jump. Dal manga è stato tratto un anime televisivo di 62 episodi da parte di Nippon Animation per Fuji TV dal 1999 al 2001. Oltre alla serie regolare, sono state prodotte anche tre serie OAV tra il 2002 ed il 2004 per un totale di 30 episodi. Una nuova trasposizione animata, realizzata da Madhouse, è andata in onda dal 2 ottobre 2011 al 24 settembre 2014 in Giappone sul canale NTV.

Questa nuova serie non è una continuazione delle precedenti, ma un remake più fedele al manga dell’intera storia e gode di un nuovo cast di doppiatori. Inoltre, a partire dall’episodio numero 76 (andato in onda in Giappone il 21 aprile 2013), la serie continua e, con la saga delle formichimere e successivamente con la saga della tredicesima elezione del Presidente Hunter, tratta la parte successiva della trama del manga. Questa nuova serie animata remake è totalmente inedita in Italia e non è mai stata doppiata in Italiano.

La trama:

Gon Freecss, nella foresta attorno a casa sua, incontra un giovane hunter di nome Kaito, dal quale rimane molto colpito. Egli racconta a Gon che è in viaggio per completare la prova finale del suo addestramento da Hunter che consiste nel trovare e raggiungere il suo maestro. Il ragazzo spiega a Gon che il suo maestro è il più grande Hunter del mondo e, da numerosi indizi nel racconto, egli capisce che quel maestro è, in realtà, il suo sconosciuto padre, del quale non ha mai avuto notizie, anche perché sua zia Mito gliele ha sempre negate.

Il giovane, prima di partire, regala a Gon una licenza di hunter, che si scoprirà essere appartenuta a suo padre. Scoperta finalmente una traccia verso il padre, Gon decide, contro il parere della zia Mito, di partecipare all’esame annuale per diventare anch’egli un Hunter nella speranza di ritrovarlo. Nel corso dell’esame Gon conosce dei giovani aspiranti Hunter come lui, che diventeranno i suoi migliori amici: Leorio, desideroso di guadagnare soldi per poter svolgere la sua professione di medico chirurgo, Kurapika, che sta svolgendo l’esame per poter vendicare lo sterminio del suo clan, e Killua, un ragazzino di 12 anni che risulterà essere figlio della famiglia di assassini Zoldyck e che diventerà il migliore amico di Gon. Nel giro di un anno tutti e quattro tranne di Killua riescono a ottenere la licenza da hunter e si allenano per sviluppare il nen, un’abilità propria di ciascun individuo che amplifica le capacità combattive.

Le loro avventure li portano a scontrarsi con la Brigata Fantasma a York Shin City, con i giocatori di Greed island e con le formichimere nella Repubblica del Golt Orientale. Quando Gon giunge infine ad incontrare il padre Ging, scopre che questi è diretto nel mondo esterno, un continente che si sviluppa fuori dal mondo civilizzato.
(fonte: Wikipedia).

L’ambientazione in cui si sviluppa tutta la storia altro non è che un mondo immaginario, ricreato dall’autore in modo da dargli fattezze del tutto simili al mondo reale, con delle differenze incentrate sulla posizione dei continenti, i nomi delle città e le valute valide (oltre alla lingua, completamente reinventata da Togashi stesso).

Il parere comune:

  1. Non è finito.

La voce fuori dal coro (pienamente d’accordo):

  1. Non è finito, questa è l’unica critica da smuovere nei confronti del capolavoro di Togashi, ciò non toglie che sia un argomento più che valido. Un prodotto eccezionale sotto ogni aspetto: dal design ambientale, inteso sia come l’idea alla base, da cui nasce il mondo in cui veniamo trasportati, sia il disegno finale, sempre originale e stravagante, con influenze che ricordano alla lontana un estro simile a quello di Akira Toriyama; le meccaniche di vita quotidiana, sempre presenti, in modo da ricordare ai propri personaggi che si trovano a tutti gli effetti in un mondo che potrebbe essere il nostro, con l’unica differenza che, nel loro caso, alcuni sono in grado di servirsi del Nen; dal character design al conseguente potere del singolo personaggio, indiscutibilmente peculiare ed azzeccato per praticamente tutte le personalità che ci vengono presentate. Proprio questa ultima peculiarità rende speciale il pacchetto Hunter X Hunter: è raro, infatti, che un autore si soffermi su ogni aspetto di ogni personaggio presente, anche il più terziario, facendoti respirare un’aria di casa, come se, di fatto, li stessi conoscendo davvero uno per uno. È bello vedere come forze e debolezze dei protagonisti (ma non solo) vengano sempre tenuti a mente, come un voto alla dottrina della coerenza, caposaldo dell’intera opera. Insomma, il fatto che si tratti di un’opera incompleta fa scendere una lacrimuccia a tutti coloro che abbiano dato uno sguardo non superficiale a questa perla.

Ora un paio di considerazioni personali: l’estrema credibilità del prodotto ha fatto si che mi immergessi completamente nella realtà in cui si muovono Gon, Killua, Kurapika, Leorio, Hisoka(!!!), convincendomi anche al rewatch (pratica a cui non sono particolarmente avvezzo). Questa è la ricetta perfetta per l’empatia, un elemento centrale per giudicare qualsiasi prodotto, dal film alla serie tv, fino allo spot pubblicitario del nuovo grassatore per cucine; Hunter X Hunter coglie nel segno, più e più volte, colpendo al cuore anche il più freddo dei fruitori. I climax si susseguono da subito, questa è un’altra freccia che Togashi ha nel suo arco: dalla prima saga la sensazione è quella di essere già in una fase avanzata della storia, ogni situazione va affrontata secondo la logica, la forza è un elemento effettivamente secondario anche se, quando è il caso, si fa sentire chiaramente, come fosse l’ostacolo da superare per l’area successiva di un videogioco.

Gli elementi di trama si susseguono in modo rocambolesco, oltre ad una fantasia clamorosa, per cui in un solo anime si ha l’esame para – militare per la licenza di Hunter, la lotta tra mafia e “gang”, la fine proprio di un videogioco, una saga indescrivibile a parole, un elezione presidenziale. Le sotto tematiche presentate sono molteplici, tutte correlate, in un modo o nell’altro, alla diversità, allo sconosciuto, ma anche tanto ai legami, di amicizia, amore, odio, invidia, tutti sviscerati egregiamente; il lavoro è così accurato da portare facilmente all’empatia più totale, ai brividi, alla rabbia condivisa, i sussulti al cuore e così via; sono molti i momenti in cui la conquista di uno o più personaggi venga percepita come condivisa anche dal fruitore.

Parere finale:

Hunter X Hunter non avrebbe neanche bisogno di argomentazioni o altro, è semplicemente un Masterpiece, se non l’hai visto, fallo, senza
troppi ripensamenti; mai sentito di qualcuno che se ne sia pentito, se non per il fatto che sia incompleto.

In definitiva, 10/10 (con lode).

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