Kylie Jenner

La più giovane miliardaria del mondo

by Filippo Nicolai

Pochi giorni fa la rivista Forbes ha confermato- avendo già annunciato la prossimità al traguardo nel numero del 31 agosto 2018- che la modella, influencer, attrice e, soprattutto, imprenditrice, Kylie Kristen Jenner (Facebook, Instagram) è appena diventata la più giovane miliardaria del mondo self-made, rubando lo scettro a Mark Zuckerberg, il quale aveva toccato il miliardo all’età di 23 anni.

Parte di quella che viene definita l’«America’s royal family» – come da sottotitolo del best-seller «Kardashians Dynasty, datato giugno 2016- Kylie nasce a Los Angeles, CA, il 10 agosto 1997. Nel 2007, come tutti i membri della sua «famiglia allargata», partecipa alla famosissima reality tv serie della E! «Keeping Up with the Kardashians», andato in onda in Italia sotto il titolo «Al passo con i Kardashians».

Grazie a questo show televisivo, che mette luce sulla vita personale e professionale di una delle più potenti famiglie d’America, la giovane ottiene un grandissimo seguito, tanto che ad oggi l’appena maggiorenne Kylie conta ben 129 milioni di followers su Instagram e fa parte di quella top-ten di personaggi con maggior seguito a livello globale, al pari di Cristiano Ronaldo o Ariana Grande.

La larghissima platea di fans e l’opulenza della sua famiglia, nonché le particolarità della stessa (si pensi ad esempio al padre Bruce Jenner, che ha subito un’operazione di cambio sesso divenendo Catlyn Jenner), non hanno impedito il sorgere di una vena imprenditoriale in Kylie.

Infatti, nel 2015- stesso anno in cui lancia anche un’app sull’itunes store– la giovane californiana dà vita alla sua linea di cosmetici originariamente chiamata «Kylie Lip Kits», principalmente incentrata sulla vendita di tinte labbra.

Lo smercio iniziale è di ammontare modesto; si contano all’incirca 15,000 pezzi. Questi però divengono sold-out, in un tempo da record, grazie anche alla notorietà sui social-networks e alla popolarità «Kylie Lip Challenge» (quest’ultima era una sfida che veniva raccolta da giovani adolescenti sui social che provavano ad ottenere le stesse labbra- frutto però di chirurgia plastica- della Jenner, mediante l’apposizione della propria bocca in un bicchierino da shot– o in un oggetto ad esso similare- ed un conseguente «risucchio» d’aria).

Così, grazie all’immediato e sorprendente livello delle vendite, la produzione si espande, arrivando, nel successivo 2016, a comprendere circa 500.000 pezzi.

Nello stesso anno, poi l’impresa cambia nome e diventa l’odierna «Kylie Cosmetics». Ciò, tuttavia, non è solamente un cambiamento nominalistico, in quanto- sottraendosi dalla produzione esclusiva di tinte labbra e abbracciando più in generale l’intero settore del make-up– l’impresa della Jenner diventa un punto centrale nella «dinamica della bellezza».

E il successo- non personale quello della linea di cosmetici, sul primo non c’è neanche da discutere- si fa sentire. Infatti, nella prima parte del 2018 Kylie– che possiede la proprietà integrale della «Kylie Cosmetics»- sigla un accordo con UltaBeauty, colosso del settore al pari di Sephora, che porta i suoi prodotti all’interno di più di 1300 stores fisici, permettendole così di aumentare in maniera esorbitante lo smercio degli stessi e soprattutto il valore della società.

E proprio grazie a questo aumento di valore della società, la signorina Jenner– assumendo una definizione di patrimonio netto come «somma del valore degli assets finanziari e non, includendo i debiti calcolando il tutto al netto delle tasse»- viene definita miliardaria: il solo valore delle azioni è stimato in una ammontare che sfiora i 900 milioni, riducendo la quota di «ricchezza personale non-finanziaria» ad un decimo del totale.

Tuttavia, la giovane non è solamente la più giovane miliardaria al mondo, bensì viene considerata la più giovane miliardaria self-made e questo ha dato particolarmente da pensare date le sue «non-umili» origini.

Ebbene, senza discutere di ciò, residua il fatto che la giovane, che ha appena toccato questo traguardo, è probabilmente destinata a raggiungere un livello di ricchezza ancora maggiore, dato anche che il numero di impiegati assunti nella sua azienda sfiorano di poco la decina

Insomma, vediamo che succede, o più semplicemente speriamo di stare «al passo con Kylie».

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