La ricerca della passione nello studio e nella vita

by Paolo Cardinali

Quanti studenti con la mano reggente la fronte sospirano, sconfortati dallo studio al quale sono costretti per superare l’esame, chini sulla scrivania di casa o  riuniti nelle biblioteche (perché è risaputo, mal comune mezzo gaudio)? Quanti si lamentano gli uni con gli altri  perché quella materia è uno schifo o quella lezione è una noia mortale? Quanti, motivati più dai genitori che da sé stessi, si laureano, fuori corso, senza neanche essere sicuri di aver scelto la facoltà giusta? Molti, forse troppi.

Aiuto

Il problema è che oggi i ragazzi hanno perso il coraggio di seguire le loro passioni, piegandosi alle logiche di questo sistema che richiede la  certezza per il futuro a discapito del rischio, una variabile che come uno spettro terrorizza. E dove si può trovare maggior certezza nel seguire le strada tracciate già da altri , magari dai propri stessi genitori? Ci si preoccupa del trovare presto lavoro, ma si scorda che poi questo lavoro ci accompagnerà per tutta la vita , caratterizzandoci agli occhi della società che ti considera in base a ciò che fai, relegando in secondo piano ciò che siamo o che vorremmo essere.

Troppo Lavoro

Prima di intraprendere una certa via perché redditizia o definita, fermiamoci un momento e domandiamoci se quello sarà la vita che vorremo vivere. L’Università è un trampolino di lancio dal quale si aprono varie opportunità, ma l’intraprendere uno studio contro voglia, senza passione, ottenere così una laurea con la quale potrai lavorare e magari avere anche un dignitoso stipendio (cosa non da poco),  non è nulla rispetto al poter seguire e coltivare il proprio sogno, la propria passione. Perché di passione oggi nello studio come nel lavoro ne manca sempre più, e solo con la passione si può fare di una semplice cosa una grande cosa. Inseguiamo i nostri sogni, non ci incateniamo in una vita che ci renderebbe soddisfatti a mala pena , si metta passione in ogni cosa, dallo studio al lavoro , dall’amicizia alle relazioni, e qui l’imperativo è d’obbligo, siamo (noi) Sempre Positivi!

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