Next Generation: siamo a 5!

Internet 5G

Nel 2020 arriverà il 5g: la nuova frontiera del web mobile

by Filippo Nicolai

Nell’ormai lontano 1996 il Nokia communicator 9000 fu il primo telefono a poter garantire un accesso a internet. Il web mobile per i primi periodi ha rappresentato una scocciatura: ancora ricordo i miei genitori che, quando da piccolo “trafficavo” con il loro telefonino, mi ammonivano di non toccare il “tasto internet” perché avrei scaricato tutto il loro credito. La situazione ora è cambiata: da possibilità fastidiosa oggi l’internet mobile è divenuto compagno quotidiano che ci permette di aver flash news sia sui nostri amici che sul mondo reale in qualunque posto ci troviamo. Questo è tanto, ma a noi non basta.

Non so quanti di voi abbiano sentito parlare del c.d. Internet of things (concetto teorizzato da Kevin Ashton, ingegnere presso il MIT, nel 1999). Esso è definibile come una possibile evoluzione nell’uso della rete mobile che vuole una viva interconnessione tra una gli oggetti grazie all’utilizzo della rete stessa che possa permettere un vivere più efficiente: pensiamo ad esempio alla sveglia che suona 10 minuti prima dato che “è stata informata” sul traffico da altri oggetti. Chiaramente le applicazioni teoriche sono infinite e la definizione del concetto sopra operata è semplicistica. Tuttavia per rendere possibile una diffusione di questi meccanismi è necessario godere di una connessione oltre che veloce, anche stabile e “potente”: questo è il 5g. Difatti nel 2020 è prevista l’introduzione della 5th Generation del web mobile che permetterà una vera e propria rivoluzione sia nei processi industriali, sia nel vivere quotidiano.

Con precisione non si capisce come esso possa estrinsecarsi nella realtà, però gli obiettivi della nuova tecnologia sono così enucleati dalla Next Generation Mobile Networks Alliance: velocità dati di decine di megabit al secondo per decine di migliaia di utenti, velocità dati di decine di megabit al secondo per decine di migliaia di utenti, 1 gigabit al secondo simultaneamente a molti lavoratori con gli uffici posti sullo stesso piano, parecchie centinaia di migliaia di connessioni simultanee per massicce reti di sensori senza fili, efficienza spettrale significativamente potenziata in confronto al 4G, copertura migliorata, efficienza dei segnali potenziata, latenza significativamente ridotta in confronto all’LTE.

Fugando gli aspetti tecnici l’obiettivo della nuova tecnologia è quello di garantire una possibile connessione del “tutto con il tutto”: un’interconnessione tra migliaia di oggetti. Quindi (comunque tra molti anni) si potranno realizzare quelle Smart cities dove tutto è gestito da apparecchi tecnologici a partire dalla gestione del traffico fino alla video sicurezza, le macchine potranno guidare libere senza necessità di “prestare attenzione” agli altri utenti poiché tutto vivrà di un’unica gestione centralizzata. Si va verso il futuro.

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