Palio di Siena visto da occhi romani

<< Dalla torre cade un suono di bronzo: La sfilata prosegue fra tamburi che ribattono a gloria di contrade… e lo stupore che invade la conchiglia del Campo… >> Eugenio Montale, Palio, 1939

by Ludovica Costantini

Per chi non conoscesse l’argomento di cui parleremo in questo articolo il Palio di Siena è una competizione fra le Contrade di Siena (17 in tutto) che fin dal 1200 si tiene in Piazza Del Campo. 

L’evento tenuto due volte l’anno è molto più di una semplice corsa di cavalli, è la realizzazione di anni e anni di tradizioni, amore per la propria contrada e spirito sportivo all’ennesima potenza!

Il palio in se comincia 4 giorni prima della corsa effettiva dei cavalli con l’estrazione degli stessi e la relativa assegnazione alle contrade per poi proseguire con le prove generali alla corsa e la meravigliosa Messa del Fantino dove tutte le contrade si riuniscono in preghiera per portare forza alla benedizione che fantino e cavallo riceveranno in questa particolare occasione.

Palio di Siena

Personalmente quando mi è stato proposto di partecipare ad un evento così particolare non ci ho pensato su due volte e in quattro e quattr’otto ho preparato armi e bagagli pronta per un esperienza che sicuramente mi avrebbe segnato, ma non come pensavo.

L’ingresso a Siena in festa è come entrare in un film medievale ad alto budget, oltre i milioni di turisti si possono ammirare nelle ore precedenti alla corsa ogni contrada abbellita dalle proprie bandiere e la sfilata in costumi tradizionali accompagnati oltre che dagli sbandieratori anche dai tipici tamburi che scandiscono il passo.

L’ingresso nella piazza è molto più intenso e prezioso di quando si entra al concerto del proprio artista preferito.

Si apre difronte a te la grandezza di una piazza che da li a poche ore sarà gremita di turisti, contradaioli e curiosi di tutto il mondo che come te sono lì per respirare un aria nuova e frizzantina.

Indescrivibile la bellezza di Palazzo Pubblico (detto anche Palazzo Comunale) che nella sua semplicità ma maestosità risplende di luce propria in occasione dell’evento più atteso dell’anno.

Il caldo quest’anno è stato clemente con la sottoscritta e l’ombra ci ha raggiunti facilmente nonostante l’ingresso nella piazza molto anticipato rispetto all’evento effettivo.

L’attesa non è stata dura ne noiosa in quanto è assolutamente d’obbligo porgere l’orecchio ai tuoi vicini e sentire le previsioni di vincita, i primi insulti tra contradaioli rivali e l’immancabile e tipica cadenza toscana nelle bestemmie più creative e colorate.

COntrade SIena

Ma eccoci arrivati, sono le 18:20 e già si sentono le trombe e i tamburi suonare a festa, si ammira da subito la tradizionale carica del drappello dei Carabinieri a cavallo seguita dalle contrade partecipanti al palio di quest’anno che iniziano a sfilare con orgoglio soffermandosi ognuna con il Lancio Della Bandiera: quella che va più in alto è all’occhio del turista più eccitante e per i Senesi un buon auspicio per la propria contrada e la corsa che andrà ad affrontare.

Le contrade estratte per questa corsa sono: Chiocciola, Valdimontone, Nicchio, Istrice, Lupa, Drago, Oca, Giraffa, Tartuca e Leocorno.

Poche volte come quest’anno si sono affrontate contrade rivali (Chiocciola-Tartuca, Istrice-Lupa e NicchioValdimontone.) che hanno ovviamente creato dei ritardi nella fase della “Mossa” che decreta l’inizio della corsa che sembrava non arrivare mai eppure eccoci qua, sono le 20:30 e la corsa è cominciata; bisogna essere veloci nel girarsi e ammirare tutti e tre i giri di campo che decretano in fine la vincita netta del Drago che trionfante si porta a casa il magnifico Drappellone realizzato dall’artista senese Emilio Giannelli per questa occasione.

Immancabili e imminenti festeggiamenti e rivalse nel campo da parte dei contradaioli più affamati di vittoria nel festeggiare il proprio fantino!

Ma i festeggiamenti non finisco qui, ogni contrada come buona tradizione si riunisce nella propria intimità e cena tutti insieme come una grande famiglia felice!

Per chi come me è un amante della tradizione più popolare e ben mantenuta questa è un occasione imperdibile.

Il palio per Siena e i suoi abitanti è prima di tutto una religione, qualcosa per cui vivere e respirare, un orgoglio che si tramanda da generazioni e che non sfumerà mai.

Unici consigli che posso dare a chi vorrà mai intraprendere questa esperienza sono: portare pazienza per l’attesa, fare un gran carico di bottiglie d’acqua e non tifare per nessuna contrada se non si è della zona… potresti ricevere insulti in un dialetto che non conosci!

Per il resto come in ogni cosa goditi il momento, sorridi sempre e porta a casa un bel ricordo che potrai tramandare anche alle generazioni più giovani di te!

2 comments on Palio di Siena visto da occhi romani

  1. Guido Male ha detto:

    Ehi ragazzi, bel sito! Continuate cosi!

    1. Sempre Positivi ha detto:

      Grazie mille, continua a seguirci!

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