Saudita al volante

DONNE VOLANTE _ FONDO

 Svolta storica in Arabia Saudita

by Alessandro Nicolai

“Ingranare la quarta” non sarà più solamente un’esclamazione metaforica, ma diverrà una azione fisica realizzabile anche dalle donne dell’Arabia Saudita: infatti dal prossimo giugno sarà possibile per il gentil sesso di Ryad mettersi alla guida di un’automobile (in teoria anche di due, ma credo che sia vietato dal codice della strada condurre contemporaneamente due vetture, quindi meglio di no). La svolta storica è arrivata lo scorso 26 settembre, quando re Mohammed bin Salman ha emanato il decreto relativo.

DONNE VOLANTE_CENTRO

Questo risultato epocale, accolto universalmente con entusiasmo, si staglia all’esito di un percorso lungo e tortuoso, che ha coinvolto numerose figure di spicco locali, note per le loro battaglie a sostegno dei diritti delle donne. Questa è una grande vittoria per noi”, ha commentato con Latifa Shaalan del Consiglio della Shura ad Al Arabiya. “Abbiamo combattuto per decenni su questo tema, e ogni volta ci veniva detto che non era il momento giusto”. Le proteste erano iniziate nell’ottobre di 4 anni fa, durante un’apposita manifestazione. Da quel  momento la campagna mediatica ha assunto proporzioni non arginabili: l’attivismo ha contaminato tutti i canali d’informazione, nel segno dell’hashtag #IWillDriveMySelf. Ora i tempi sono maturi. Le rilevazioni statistiche hanno evidenziato un vero e proprio boom di iscrizioni: sono circa 30 mila le più o meno signorine che si apprestano ad affrontare la prova, un numero altissimo in considerazione delle dimensioni demografiche del paese.

La riforma si inserisce all’interno di un trend progressista, inaugurato con l’ascesa al trono del nuovo sovrano. Lo scorso anno, per la prima volta nella storia, lArabia Saudita ha infatti permesso alle donne di andare allo stadio per partecipare alle celebrazioni in occasione dell’87esimocompleanno del regno. Ancor prima, e precisamente a maggio, veniva emessa l’ordinanza che apriva l’accesso ai servizi governativi senza il consenso del coniuge o del ‘tutore’ maschio, al fine di combattere una prassi in voga nello stato in questione.

Insomma, sebbene l’impronta di fondo della legislazione saudita rimanga molto fedele alla tradizione coranica, si registrano notevoli passi in avanti. Ma noi di Sempre Positivi non ci siamo fermati ad una prima lettura della notizia e, conseguentemente alle nostre radicate conoscenze in medio-oriente, siamo entrati in possesso di un dato che potrebbe gettare una nuova luce su questa notizia. Uno studio condotto da un pool di bagnini e geologi, in parte caucasici ed in parte ciociari (non saprei in che lingua abbiano comunicato tra di loro, anche se, a mio avviso, le differenze fonetiche non sono poi molte!), ha evidenziato come l’Arabia Saudita si distingue nella nostra galassia per essere stato sino ad oggi il paese con il minor numero di incidenti tra autovetture… sarà forse un caso? Beato fatalismo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *