Tesla, Inc.: sogno di una privatizzazione di mezz’estate

Le continue pressioni derivanti dalla quotazione, fanno sognare un Delisting di Tesla dal NASDAQ

by Filippo Nicolai

Si sa ad agosto fa molto caldo e tutti siamo stanchi però c’è chi veramente in vacanza non vai mai e anzi fa parlare di sè anche sotto questo sole rovente… chissà se con tutti questi occhi addosso si suda di più? Comunque sì stiamo parlando proprio di lui, il quasi supereroe Elon Musk, Ceo&Founder di “Tesla, Inc.” che anche questa volta ha deciso di regalarci forti emozioni, per gli specialisti del campo (quindi non per noi) forse anche un po’ troppo intensi. Però comunque quando un tuo amico da piccolo ti spaventava uscendo di nascosto da un qualche anfratto, dopo un primo sussulto tutto ritornava alla normalità… sì tutto ok, ma un pochino arrabbiato ci rimanevi e qualcuno qui oggi un po’ “incacchiato” lo è.

Venendo alla questione il nostro Ceo preferito il 7 agosto con un tweet ha palesato l’intenzione di escludere la società dalla quotazione sul Nasdaq: idea di certo romantica e emozionante, ma qualcuno che inizialmente ha apprezzato, successivamente un po’ il naso lo ha storto. Difatti sono state presentate due denunce alla magistratura federale di San Francisco contenenti accuse dirette contro Musk per “violazione di norme regolanti i mercati” in quanto, a detta degli attori, queste dichiarazioni sono deliberatamente false e operate al solo fine di gonfiare il prezzo delle azioni: di certo nell’immediato le azioni che si aggiravano sui 340 dollari “al pezzo” sono schizzate quasi fino alla soglia dei 380, però dopo una serie di rialzi e ribassi sono tornate al loro prezzo “naturale”.

Definito ciò,le azioni giudiziali proposte contro il nostro Ceo manifestano la volontà di divenire delle vere e proprie class action a nome di chi ha operato su questi titoli nei giorni immediatamente successivi alla dichiarazione via tweet; questo però rischia di divenire un bancone di prova molto interessante perché la SEC (Securities Exchange Commission) ha iniziato ad indagare sulla veridicità di queste sconvolgenti dichiarazioni. Sì sconvolgenti perché, se davvero fossero caratterizzate da veridicità, ci troveremmo di fronte ad una massiva operazione dal valore di quasi 80 miliardi, che permetterebbe a Tesla di continuare la sua opera di innovazione senza dover sopportare continuamente la “necessità” di realizzare utili richiesti dai mercati. Attendiamo con ansia di sapere se effettivamente sia così, ma se così fosse speriamo che Tesla, come direbbe Buzz Lightyear, vada “verso l’infinito e oltre”.

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