The Boring Company

The boring company pods

Una alternativa «spaziale» alla classica viabilità urbana

by Filippo Nicolai

Si sa noi romani non è che ce la stiamo passando particolarmente bene quest’ultimo periodo con la gestione del trasporto pubblico. La situazione è quella che è. Vedere un autobus in fiamme o una nuova piscina comunale al centro della strada non suscita più né stupore né scalpore, non sono quasi più neppure situazioni degne di una storia instagram. Lo sfacelo. Però in fin dei conti il romano ne ride e ne gioisce: alla fine «ma che ce importa»!

Non tutti però nel mondo si sono arresi al sogno di una viabilità limpida, libera dal traffico e dalle code chilometriche. Infatti, nel 2016 ad Hatworne (LA) è stata fondata, da Elon Musk (il signor Tesla, tra le altre cose anche fondatore di Paypal), «The boring company», il cui oggetto sociale è proprio quello di rendere fluida la viabilità nelle metropoli (ormai megapoli) americane (speriamo che mossi da compassione arrivino presto anche a Roma!). La società è integralmente finanziata dal suo fondatore e mira con, udite e udite, dei tunnel sotterranei ad accorciare i tempi di trasporto infracittadini: si parla di una riduzione maggiore del 50%. L’obiezione è ovvia: «ma che è la metro?!» No, sciocchini non è la metro.

La nuova metodologia di trasporto infatti sarà basata su delle «capsule», «Pods», che potranno trasportare fino a 16 persone bagagli inclusi (non come Ryanair). Esse saranno interamente elettriche e basate sul modello della Tesla X; qualcuno potrebbe pensare: «speriamo che il biglietto non sia rapportato al costo di una Tesla»! Ancora una volta no. Con una corsa all’incirca ogni 30 secondi, si stima che il prezzo del biglietto risulterà più economico di quello di un Taxi. In ogni caso sfruttando, vecchie linee metropolitane non più utilizzate e altre di nuova costruzione, verrà costruita a prima rete a Chicago ed essa collegherà il centro della città all’aeroporto internazionale di O’Hare. In attesa di notizie più certe e dettagliate speriamo che soluzioni di questo genere non debbano arrivare da oltreoceano, ma possano essere anche a noi più vicine.

Ps. È molto bello agognare capsule elettriche risolutrici di ogni problema, ma nelle more della loro realizzazione è necessario fare qualcosa. Quindi, nel frattempo, l’11 novembre andate a votare prendendo una posizione sulla gestione del trasporto pubblico romano oppure rimanete inerti aspettando che Elon Musk ci salvi tipo superman.

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