VitaminWater

Senza smartphone per un anno

by Davide Schinella

Sareste disposti a rimanere senza smartphone per un anno intero? Certamente no, risponderete voi, vista l’importanza che esso ha ormai assunto nella vita di tutti i giorni.
E se invece vi dicessi che qualcuno è disposto ad offrirvi 100.000 dollari in cambio dell’astinenza dal vostro smartphone per 365 giorni?

Quel qualcuno esiste ed è VitaminWater, marchio statunitense appartenente a Coca-cola, che ha lanciato l’insolita iniziativa negli USA: per provare a partecipare alla sfida bisogna anzitutto essere residente negli Stati Uniti (sic!); ciascun candidato dovrà poi pubblicare una foto su Twitter o Instagram con l’hashtag #NoPhoneforaYear, scrivendo in che modo vorrebbe passare l’anno senza il proprio smartphone.
Una giuria esaminerà i post, valutando una serie di parametri quali l’originalità, la creatività e la qualità foto/video, scegliendone soltanto uno.

Il fortunato (o sfortunato, a seconda dei punti di vista), per la verità, non rimarrà completamente isolato dal mondo poichè, pur privo di smarthpone, avrà in dotazione un cellulare “old-style” col quale effettuare e ricevere chiamate e potrà utilizzare altri strumenti elettronici, quali computer e smart tv (sono proibiti, invece, i tablet).

VitaminWater, peraltro, si riserva il diritto di controllare periodicamente l’osservanza delle regole, addirittura sottoponendo il vincitore, al termine dei 12 mesi, alla macchina della verità.
Un controllo certamente invasivo, ma al quale forse vale la pena sottostare, visti i premi che la sfida può portare.

A riguardo, se l’abbandono nelle prime settimane non dà diritto ad alcun compenso, già resistere per 6 mesi frutterà 10.000 dollari, mentre portare a compimento la sfida frutterà, come detto, ben 100.000 dollari.

Va detto che l’iniziativa, più che un esperimento sociale, ha l’aria di essere una vera e propria mossa di marketing da parte di VitaminWater, la quale punta, per mezzo della stessa, a finire sulle bocche di tutti; ma ciò non toglie che qualcuno potrà approfittarne e portare a casa una somma non indifferente, a patto che riesca a fare a meno di quello che, ad oggi, sembra ormai essere il bene primario per eccellenza.
E sebbene tale iniziativa sia lontana da noi, in vista di un’eventuale emulazione in un futuro prossimo, la domanda ve la poniamo lo stesso: sareste disposti a rinunciare al vostro smartphone per un anno in cambio di 100.000 euro?
Io, nel frattempo, corro a sbrigare qualche pratica per acquisire la cittadinanza statunitense.

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