Youfarmer: Contadini con un App

Il Bio bussa direttamente alle porte di casa

by Filippo Nicolai

Ormai i consumatori finali in Italia, o meglio in tutto il mondo, hanno una propensione alla spesa maggiormente indirizzata verso l’acquisto di prodotti qualificati “Bio”. Ma cosa si intende utilizzando questa dicitura? Precipuamente ci si riferisce al ciclo produttivo di questi beni in quanto gli animali e i vegetali vengono rispettivamente allevati e coltivati utilizzando tecniche maggiormente rispondenti a quella che può essere definita “agricoltura tradizionale”. Un ritorno alle origini per intenderci: un millantato allontanarsi da quello che è il processo industriale di creazione di un prodotto, derivante da quella volontà di ricercare il non-corrotto in ciò che assomiglia per lo più nell’immaginario collettivo alla natura delle cose.

Difatti ormai per sostentarci a livello alimentare è necessario rivolgersi a macro agglomerati di distribuzione che suppliscono alle nostre carenze di tempo e di energie per ottenere i prodotti necessari al nostro nutrimento. Quanto però sarebbe bello poter aver continuamente a disposizione verdure derivanti dal nostro piccolo orticello magari senz’anche doversi affaticare utilizzando una vanga o una zappa?

Questo è proprio l’obiettivo che Youfarmer si promette di realizzare: portare il Bio in ogni casa garantendo a chiunque la possibilità di “coltivare a distanza” il proprio orto con i propri prodotti. Spieghiamoci meglio. Con Youfarmer è possibile definire per tutte le stagioni un piano di produzione e consumo di beni derivanti dalla coltivazione di un appezzamento di terreno definendo il fabbisogno settimanale (da 2 a 6 persone) di chi effettivamente vuole sempre garantirsi verdura fresca sulla tavola. In questo modo in nostro orticello (all’interno del quale ci saranno le piante da noi selezionate) verrà coltivato da aziende agricole, che monitoreranno la situazione di crescita e sviluppo dello stesso occupandosi della semina, della raccolta, e perfino del trasporto fino alla nostra tavola. lasciando però intatta la possibilità per il cliente di andare a cogliere direttamente i suoi piccoli capolavori vegetali. In ogni caso attualmente il servizio è disponibile in Lombardia, Emilia, Lazio, Abruzzo e Veneto dove 5 aziende agricole che sono situate a non più di 15 km dai centri abitati svolgono questa serie di compiti permettendo così di realizzare quasi prodotti a “Km 0”. Allo stadio attuale delle cose l’impresa ha ottenuto un seed round da 300mila euro e ha stipulato una partnership con Naturasì la quale ha messo a disposizione alcuni suoi punti vendita per permettere la distribuzione parcellizzata. Speriamo dunque che con tutte queste belle premesse, come la definiscono i suoi stessi fondatori, che diventi “Airbnb dei prodotti agricoli”.

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